Casa Mia

Il progetto “Casa Mia”, avviato nel 2007 in collaborazione con il Comune di Milano, è un servizio di accoglienza e reinserimento sociale per mamme sole con bambini, segnalate dai Servizi Sociali della Famiglia e dall’ Ufficio Pronto Intervento Minori, con la collaborazione di consultori familiari, centri di ascolto parrocchiali e il servizio di Soccorso Violenza Sessuale e Domestica di alcuni ospedali.

Viene offerta innanzitutto una casa: un luogo protetto, dove trovare sicurezza e accoglienza. Gli alloggi sono distribuiti su 5 sedi a Milano, e in un anno ospitano circa 20/25 mamme e 40/45 bambini. Nel corso di un anno le donne vengono gradualmente accompagnate in un percorso verso l’autonomia, attraverso la ricostruzione della rete di relazioni, l’avvio al lavoro e la ricerca di un’abitazione stabile.

Pian piano riescono a ritrovare fiducia in se stesse, a riscoprire le energie per rimettersi in gioco e a trovare un nuovo equilibrio.
Negli ultimi anni, un elemento-chiave del percorso è rappresentato dal lavoro: un obiettivo sfidante, perché le donne sono accomunate da vissuti personali drammatici che determinano scarsa autostima e da percorsi lavorativi spesso frammentari.

Le azioni previste, anche con il supporto di aziende e fondazioni specializzate (tra cui Fondazione Adecco e Randstad) sono:

  • orientamento individuale con approccio al self-empowerment (ricostruzione percorso umano e professionale, identificazione  punti di forza, realizzazione  bilancio delle competenze, stesura CV)
  • affiancamento per la ricerca attiva del lavoro, anche tramite uno Sportello Lavoro mirato
  • formazione di gruppo su tematiche trasversali  e argomenti specifici (ad esempio, corso HACCP)
  • inserimento lavorativo con tirocinio, supportato da borsa-lavoro per agevolare l’inserimento in azienda

L’equipe del progetto è costituita da una coordinatrice, un’educatrice e una figura professionale specializzata nello scouting aziendale; quest’ultima valuta le singole situazioni e identifica le aziende e i contesti più adatti per tirocini “protetti”.

Lo staff sostiene il nucleo mamma-bambino per tutta la durata del percorso, sia dal punto di vista tecnico-burocratico, che da quello psicologico e sociale. Una parte importante del lavoro della Strada riguarda anche l’accompagnamento nell’iter legale, poiché molte sono coinvolte in processi penali a seguito di denunce per maltrattamenti e abusi.

La gestione degli appartamenti richiede una routine quotidiana a carico delle mamme accolte, con la supervisione degli operatori; a questo si aggiungono interventi straordinari di riparazione e riqualificazione degli ambienti, resi possibili anche grazie alle iniziative di volontariato aziendale.